Massime

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A Melle (Deux-Sévres) si può ammirare il cavaliere mistico di cui parla il veggente di Patmo, e che deve venire nella pienezza della luce. Si tratta di una statua nobile e grave che, sotto un arco a tutto sesto della chiesa di Saint-Hilaires, sta sopra il portale nord. In mezzo all’ineffabile gloria divina gli sono consegnati l’arco e la corona. Il nostro cavaliere, pur non mostrando l’arma simbolica, ha, però, il capo coperto dal segno di ogni regalità. Il suo atteggiamento rigido, la sua alta statura annunciano la potenza, ma l’espressione della sua fisionomia sembra improntata ad una certa tristezza. I suoi tratti lo fanno stranamente assomigliare al Cristo, al Re dei re, al Signore dei signori, a quel Figlio dell’Uomo che mai, secondo quanto riferisce Lentulo, è stato visto ridere, sebbene sia stato visto spesso piangere. E comprendiamo che non è senza malincuore che ritorni quaggiù, nei luoghi della sua Passione, l’eterno inviato da suo Padre, per imporre al mondo pervertito l’ultima prova e per “mietere”, senza pietà, l’umanità svergognata. Quest’umanità matura per il castigo supremo, è raffigurata dal personaggio travolto e calpestato dal cavallo, senza che il cavaliere tradisca neanche la benché minima preoccupazione.
Fulcanelli


 

Come la folgore...

Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’Uomo. Dovunque sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile.
Sicut enim fulgur exit ab oriente et paret usque in occidentem, ita erit adventus Filii hominis. Ubicumque fuerit corpus, illuc congregabuntur aquilae.
San Matteo, cap, XXIV, vv. 27-28.

 


 

Chi sono le aquile?

Chi sono le aquile? Secondo il vocabolario con la parola aquila s’intende una «persona molto intelligente, acuta». Saranno proprio queste “aquile”, quindi, assicura la profezia, che sapranno riconoscere il corpo e vi si raduneranno. Dio ha posto questo arcano alla portata di chi ha maggiore possibilità. Il resto dell’umanità dovrà sforzarsi di essere uguale a loro, cioè, dovrà, secondo l’espressione ermetica, far volare l’aquila, che significa far uscire la luce dalla materia originale e portarla in superficie.
Ermando Danese


 

La filosofia...

La filosofia conferisce a chi la sposa una grande capacità d’investigazione e una notevole e chiara visione delle cose.
Fulcanelli.


 

Quando Erode...

Quando Erode e le altre persone saranno pronte, allora un angelo apparirà insieme a una moltitudine di schiere celesti. Lui annuncerà loro la salvezza mentre gli altri resteranno in silenzio.
Dramma di Erode XII secolo.


 

Credete, giovani...

Credete, giovani neofiti, credete vecchi, perché il tempo è alle porte, io non scrivo queste cose da un vano pensiero, ma vedo in spirito quando noi, gli Adepti, ritorneremo dai quattro angoli della terra.
Annuncio queste cose al mondo come un profeta, per non essere seppellito inutile all’umanità. Sia, il mio libro, il precursore di Elia (Elios, sole), che prepara il cammino regale del Signore.
Eireneo Filalete.

 


 

Gli eletti...

Gli eletti, figli di Elia, secondo le parole della Scrittura, saranno salvati. Perché la loro fede profonda, la loro instancabile perseveranza nella fatica, avrà fatto meritare loro d’essere elevati al rango di discepoli del Cristo-luce.

Fulcanelli


Ecco, io invierò...

 

Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore, perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri
Ecce ego mittam vobis Eliam prophetam, antequam veniat dies Domini magnus et horribilis; et convertet cor patrum ad filios et cor filiorum ad patres eorum.
Malachia, cap. III, vv. 23-24


 

Ecco, io mando...

Ecco, io mando il mio messaggero davanti alla tua faccia, il quale preparerà la tua via davanti a te!
Ecce ego mitto angelum meum ante faciem tuam, qui praeparabit viam tuam ante te.
San Matteo, cap. XI, v.10


 

La legge e i profeti...

La legge e i profeti fino a Giovanni; da allora viene annunziato il Regno di Dio, e ognuno fa di tutto per entrarvi.
Lex et Prophetae usque ad Ioannem; ex tunc regnum Dei evangelizatur, et omnis in illud vim facit.
San Luca, cap. XVI, v. 16


 

Il Figlio dell'uomo...

Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi intenda.
Mittet Filius hominis angelos suos, et colligent de regno eius omnia scandala et eos, qui faciunt iniqui-tatem. Tunc iusti fulgebunt sicut sol in regno Patris eorum. Qui habet aures, audiat.
San Matteo, cap. XIII, vv. 41-43.


 

Come sarà possibile...

Come sarà possibile riconoscere Gesù quando tornerà nel mondo e quali attributi lo renderanno riconoscibile? A questo punto, le uniche fonti alle quali ci possiamo appellare sono il Corano e la Sunna autentica.
Quando Gesù (la pace sia con lui) giungerà, non è necessario che tutti lo riconoscano come il vero Gesù. Non sarà così evidente, né tutti lo riconosceranno.
Anche secondo l’opinione di Bediuzzaman, durante i primi anni della sua seconda venuta, la gente che conoscerà Gesù sarà limitata ad una piccola cerchia di persone a lui vicine.
Quindi, coloro che riconosceranno Gesù durante la sua seconda venuta e aderiranno a lui, di fatto, saranno anche coloro che crederanno in Allah e nel Corano e che rifletteranno profondamente sulle cose. Anche Bediuzzaman Said Nursi, richiama l’attenzione su questo fatto:
In realtà, seppure Gesù (che la pace sia con lui), quando giungerà, saprà di essere Gesù, non tutti ne saranno consapevoli.
“In verità Allah lo ha scelto tra voi e lo ha dotato di scienza e di prestanza”. Allah dà il regno a chi vuole, Egli è immenso, sapiente (Surat al-Baqara, 247).
Harun Yahya


 

Chi dunque...

Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
Omnis ergo qui confitebitur me coram hominibus, confitebor et ego eum coram Patre meo, qui est in caelis; qui autem negaverit me coram hominibus, negabo et ego eum coram Patre meo, qui est in caelis.
San Matteo, cap. X, vv. 32-33.


 

L'alchimia...

L’alchimia, rimontando dal concreto all’astratto, dal positivismo materiale al puro spiritualismo, allarga il campo delle conoscenze umane, della possibilità d’azione e realizza l’unione di Dio con la natura, della creazione col suo Creatore, della scienza con la religione.
Fulcanelli


 

Non vi è nulla...

Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato, e nulla di segreto non debba venire in piena luce.
Non est occultum, quod non manifestetur, nec absconditum, quod non cognoscatur et in palam veniat.
Matteo, cap. X, v. 26; Marco, cap. IV, v. 22; Luca, cap. VIII, v. 17.


 

Venne da dietro...

Venne da dietro quelle lontane colline, carezzò le montagne torreggianti e i picchi. In gruppi e singolarmente gli alberi stettero immobili, il pioppo tremulo cominciò a svegliarsi e il torrente gridò di gioia. Quel muro bianco della fattoria diventò bianchissimo. Lentamente, mitemente, quasi mendicando venne e riempì la Terra. Venne copiosa e colmò la stanza fino a che questa e il cuore non potevano contenerne più.
Krishnamurti